Nozze gay nell’esercito Usa

Uno è un lui e anche l’altro lo è. Uno si è appena sposato e anche l’altro ha da poco pronunciato il grande sì. Uno è un militare e anche l’altro lo è. Uno è un comandante e anche l’altro è un capitano. Uno è un pilota di elicotteri Apache e anche l’altro svolge la stessa professione. Uno si chiama Daniel Hall e anche l’altro si chiama Daniel Hall, no quest’ultima volta stiamo scherzando, l’altro è Vinny Franchino e insieme a suo marito formano la prima coppia gay di militari Usa ancora in attività.
I due, rigorosamente in uniforme, si sono dichiarati amore eterno nella cappella di West Point – situata in una località della contea di Orange, nello Stato di New York, a pochi passi dall’United States Military Academy, l’Accademia militare della nazione – il 13 gennaio 2018.
A celebrare le nozze davanti a 150 ospiti, molti in uniforme, è stato il Rev. Dawn Sangrey. Come da tradizione la coppia è stata accompagnata all’uscita della chiesetta dal trionfale e officiante saluto bellico con la sciabola. L’amore tra i due uomini è scoccato nel 2009 quando entrambi frequentavano l’accademia militare, Daniel come senior e Vinny come cadetto, ma per via della legge “don’t ask don’t tell” (non chiedere, non dire, entrata in vigore nell’ottobre 1993 sotto la presidenza di Bill Clinton) che proibiva a qualsiasi membro omosessuale o bisessuale dell’esercito di rivelare il proprio orientamento sessuale pena la radiazione, i due hanno mantenuto segreto il loro amore. Il capitano Franchino ammette: “Non potevamo dire la verità su noi stessi perché nel caso in cui ci fossimo dichiarati saremmo stati cacciati dall’esercito, così in comune accordo abbiamo deciso che non avremmo mai rivelato di essere gay”.
Le cose cambiano sette anni addietro quando Bareck Obama abroga la triste legge, ma andiamo con calma. I due si conoscono in occasione della “Ring Weekend” giornata in cui le matricole (conosciute come plebe) hanno la possibilità di vendicarsi contro i loro cadetti anziani spesso prepotenti (noti come “firsties”) facendo tutto il possibile per ritardare il loro rientro premio a casa dopo la cerimonia.
È il gennaio 2010 quando nuovamente il destino ci mette lo zampino e i due vengono selezionati come partner in un programma di tutoraggio che permette agli “anziani” di offrire istruzioni alle “matricole” che seguono percorsi di carriera simili. Nel 2011 il Congresso abroga il “don’t ask don’t tell” e la coppia decide di uscire allo scoperto. Tutto bene quel che finisce bene? Non è proprio andata così… La loro relazione è stata spesso bersaglio di critiche e commenti poco gradevoli. LA LORO STORIA ha anche subito una breve battuta d’arresto A CAUSA DELla troppa tensione scaturita durante il periodo in cui dovevano TENERLA NASCOSTA. ANCHE I lunghi periodi di lontananza forzata, causata dalle diverse missioni alle quali dovevano prendere singolarmente parte, HANNO INCISO NEGATIVAMENTE.
Si sa però che il vero amore non conosce ostacoli e poco dopo essersi lasciati i due capiscono che il loro sentimento è più forte di qualsiasi impedimento e non solo tornano insieme più forti e uniti che mai, ma decidono di ufficializzare, a tutti gli effetti, il loro legame. A noi non resta che urlare: VIVA GLI SPOSI!

Nozze gay nell’esercito Usa

Nozze gay nell’esercito Usa

Nozze gay nell’esercito Usa

Nozze gay nell’esercito Usa

Condividi:

PUBBLICITÀ