Matrimoni reali, le regole da rispettare


Da come vestirsi a quanti bocconi fare durante il pranzo, passando per i messaggi “segreti “del movimento della borsa, ai comportamenti da evitare e alle regole da seguire.

 

Ci siamo: il 19 maggio il principe Harry e Meghan Markle si sposeranno nella cappella di St. George, all’interno del castello di Windsor. Parola d’ordine? Rispettare l’etichetta! Per questa ragione esiste un protocollo molto serio che va seguito alla lettera e che non ammette eccezioni. Innanzitutto ogni cosa segue un ordine: quello di ascesa al trono, perfino quando semplicemente si cammina bisogna fare attenzione dietro o davanti a chi si passeggia o all’ordine di entrata o di uscita da un luogo.
La regina vestirà di certo con una nuance pastello bella vivace, questo perché sua maestà non deve mai passare inosservata, tutti devono poterla riconoscere a prima vista e non confonderla con altri.
Il décolleté delle dame va sempre tenuto coperto e come borse sono concesse delle piccole pochette o clutch rigorosamente da portare a mano. L’utilizzo di questo minuto accessorio è anche strategico: non solo è utile per coprire il seno da occhi indiscreti quando si entra o esce dall’auto, ma, ad esempio, spostato con frequenza da una mano all’altra si trasforma in un chiaro messaggio di disagio che si traduce in “grazie, puoi andare ”. È preferibile non indossare smalti, ma non esiste una regola che lo impedisca. Kate e Meghan seguono lo stile della regina evitando manicure sgargianti. Mai senza collant: le gambe nude sono considerate troppo informali e per gli eventi reali l’unico colore permesso è quello in tinta carne. Rimanendo in tema bellezza sono da considerarsi tabù i trattamenti per i capelli che hanno a che fare con mèches e le extension. Lo sapevate anche che fino agli anni ’50 l’etichetta imponeva che le donne non mostrassero i capelli in pubblico? Di qui l’uso dei cappelli, oggi però riservato solo alle occasioni più formali. In circostanza dell’imminente royal wedding vedremo uno sfoggio di copricapi non indifferente e sicuramente non mancheranno alcuni modelli che, nel bene o nel male, solleveranno del chiacchiericcio. Attenzione però, vige la regola che dopo le sei del pomeriggio il cappello va messo via per lasciare spazio ai gioielli e a proposito di preziosi: tiare e spille vanno portate solo durante eventi di grande prestigio e mai di giorno.
In passato l’utilizzo dei guanti serviva per evitare contatti diretti con terze persone, in tempi più recenti l’accessorio si sfodera solo in determinate circostanze.
Non è periodo, ma se lo fosse – esclusa quella d’ermellino utilizzata per la tenuta di gala – tutte le pellicce vanno assolutamente evitate perché sono contro i principi della famiglia reale. Nelle funzioni ufficiali i reali non possono tenersi per mano o comportarsi come una coppia.
Durante il pranzo nuziale, come per le cene a Buckingham Palace, i membri della stessa famiglia reale hanno l’obbligo di smettere di mangiare non appena la regina finisce di farlo e si devono alzare quando la regina si alza. Inoltre tutti gli chef della cucina sanno che le portate devono essere prive di aglio, per evitare maleodoranti inconvenienti. A tavola è vietato fare quattro bocconi consecutivi, dopo il terzo morso bisogna appoggiare la forchetta nel piatto, fare una brevissima pausa e riprendere.
Il bouquet della sposa deve contenere dei ramoscelli di mirto in onore della regina Vittoria Il mirto in questione deve provenire da un cespuglio che cresce nei giardini di Osborne House sull’Isola di Wight e piantato dalla stessa regina nel 1840.
Se Harry sfodererà la sua divisa militare, l’abito della sua sposa potrebbe riservare più di qualche sorpresa. Pare che la mise di Maghan non sia bianca, poiché il candore virginale che il colore dovrebbe simboleggiare non può essere attribuito ad una donna alle sue seconde nozze. Di certo l’abito avrà le maniche, almeno l’etichetta le impone, ma secondo voci autorevoli vicine alla coppia non sarà estremamente castigato, dettaglio che se fosse confermato non farà piacere alla regina. In tema di abbigliamento l’unico outfit certo è quello del piccolo George: in pantaloncini corti e camicia. Ci avete fatto caso? Che faccia caldo o freddo, che si tratti di una foto natalizia o per il battesimo della sorellina Charlotte, il baby principe indossa sempre pantaloni corti; ad imporlo è una tradizione dell’upper class della nobiltà e aristocrazia: i bambini fino agli otto anni devono indossare gli shorts perché un paio di calzoni lunghi su un infante è considerato “borghese”.

Curiosità “reali”

– Il principe Alberto e Lady Elizabeth Bowes-Lyon, i genitori dell’attuale sovrana Elisabetta II, respinsero la richiesta della BBC di trasmettere la cerimonia in diretta.

– Edoardo, il fratello maggiore del principe Alberto, rinunciò alla corona pur di sposare il suo grande amore, Wallis Simpson, reduce già da ben due divorzi. Il principe Alberto proibì ai membri della famiglia reale di assistere alla cerimonia.

– Filippo per sposare la sua amata principessa Elisabetta II dovette rinunciare ai suoi precedenti titoli e convertirsi all’anglicanesimo. Non tutti sanno che i due sono cugini di secondo grado.

– A Margaret, sorella di Elisabetta II, non fu concesso di sposare il suo primo amore, il colonnello Peter Townsend, ma fu elargito di coniugarsi con il fotografo Antony Armstrong-Jones; il loro matrimonio fu il primo ad essere trasmesso in televisione.

– La principessa Anna fu la prima reale a sposarsi dopo aver divorziato.

– L’abito di Diana era stato confezionato e cucito con oltre 10mila minuscole paillettes e perle in madreperla ed era accompagnato da uno strascico lungo quasi otto metri. Diana Spencer fu la prima sposa reale ad omettere la parola “obbedire” nei suoi voti.

– Gli anelli di fidanzamento reali sono realizzati su misura, ma Diana ne scelse uno dal catalogo di gioielli Garrard. L’anello scelto dalla donna è composto da 14 diamanti intorno a uno zaffiro da 12 carati. A suo tempo il valore del prezioso era pari a 60mila dollari, ma oggi è stimato a 10 volte di più. L’anello è stato ereditato da William e successivamente donato, nel 2010, alla sua futura moglie Kate il giorno del loro fidanzamento ufficiale. William prima di consegnare l’anello di fidanzamento a Kate l’aveva portato con sé per tre settimane in attesa di cogliere il momento giusto per fare la proposta alla sua amata: “Non l’ho lasciato per un attimo, da qualsiasi parte andassi, lo tenevo perché sapevo che se fosse sparito avrei avuto un sacco di guai”, ha dichiarato il principe ai giornalisti.

– A seguito della tragica scomparsa di Diana, già divorziata da Carlo, il principe sposò la sua storica amante Camilla Parker Bowles. La loro fu la prima unione reale ad essere celebrata con il rito civile.

– Herry ha disegnato e fatto creare l’anello di fidanzamento che ha donato alla sua futura moglie.

Matrimoni reali, le regole da rispettare

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